Amora Primus
AMORA PRIMUS
Amora Primus - -Tradotto da Sileno e Cuccussétte - per i piccoli serve un adulto vicino - Romantico\Angst - Grindenwald è sconfitto, ma chi salverà Albus? Molto AU, o meglio, improbabile...
First Love Author: Jestana - PG - Romance/Angst - Grindelwald is defeated, but who's going to save Dumbledore? - Qua l'Originale : http://www.fanfiction.net/s/1463851/1/
Uno slanciato soriano argentato poteva solo guardare inorridito mentre l'uomo alto dai capelli rosso scuro cadeva a terra con un tonfo, schizzando fango ovunque. Ignorando la pioggia cadente, il gatto schizzò nel fango diretto al fianco dell'uomo. In un istante, una giovane donna dai capelli corvini sostituì il gatto. Le tuniche nere che indossava erano schizzate di fango a volontà.
"Albus, ti prego, non essere morto." Allungò la mano sotto la barba rossa scura tagliata a punta e gli tastò la gola cercando una pulsazione. Per alcuni attimi angoscianti, non sentì niente. Sospirò sollevata appena un debole battito si fece sentire. Tenne l'altra mano sopra la sua bocca e, dopo qualche istante, sentì un lieve soffio sul palmo. Estrasse la bacchetta dalla tasca. "Innerva!"
Gli occhi non si aprirono. La giovane donna seppellì il viso tra le mani, cercando di pensare. Dopo un attimo, pescò un ciondolo dalla sua tunica e borbottò una parola che si perse nel ticchettio della pioggia sul fango. Ripose il ciondolo nelle vesti, si asciugò la pioggia dal viso e si guardò attorno. Un altro corpo giaceva lì vicino: lo Stregone Oscuro Grindelwald era finalmente morto. Tutto grazie ad Albus. A meno che non avesse ricevuto aiuto, anche Albus sarebbe morto.
Una serie di scoppi annunciarono l'arrivo delle tre giovani donne. Una era alta e slanciata, con capelli biondo miele. La seconda era d'altezza media con una corporatura asciutta ed atletica ed un'esplosione di capelli rosso oro. La terza era bassa e grassa , con capelli marroni svolazzanti. Nessuna di loro fu compiaciuta di trovarsi inzuppata fino all'osso pochi attimi dopo che erano arrivate. "Santo cieli! Min! Perché dovevi trascinarci - Oh."
La bionda fu la prima a raggiungere la giovane donna. "Cosa è successo, Minerva?"
"Ha sconfitto Grindelwald," la voce di Minerva tremava, guardava tesa l'amica lanciare un incanto Diagnostico. "Puoi fare niente per lui, Poppy?"
Poppy sospirò e scosse la testa. "No, Grindelwald è riuscito a colpirlo con una Maledizione Risucchiante."
Minerva inghiottì un singhiozzo e afferrò tra le sue la mano di Albus. "No, non può morire. Non adesso."
"Che mi dici del patto, Poppy?" chiese la rosa, ignorando il fango si andò a inginocchiare vicino alle amiche. "Per Min ha funzionato. Perché non dovrebbe funzionare per il Professor Dumbledore?"
Poppy scosse la testa. "Queste sono circostanze del tutto differenti, 'Mara."
"Allora non possiamo fare niente per lui?" chiese la quarta ragazza, stando in piedi accanto a Xiomara.
"No, non possiamo," Poppy guardò la sua amica. "Mi dispiace, Min."
Minerva fissava decisa il volto di Albus. "C'è un incantesimo."
Le altre la scrutarono. "Quale incantesimo, Min?"
Gli occhi verde scuro di Minerva erano intensi quando li alzò per guardare le amiche. "Primo Amore."

Xiomara fu la prima a parlare. "Oh, no, Min, potresti ucciderlo."
"Morirà comunque!" gridò per risposta Minerva. "Non posso perderlo! Non adesso!"
Poppy afferrò la spalla dell'amica. "Minerva, ne sei sicura?"
"E' la sola possibilità che ci è rimasta, Poppy," rispose calma Minerva, posando la mano destar sul cuore di Albus. Non poteva nemmeno sentirne il battito attraverso la tunica. La voce era ferma quando intonò, "Amora Primis."
Le altre tre guardarono senza poter fare niente mentre la loro amica si chinava e premeva la bocca su quella di Albus. Mentre la pioggia si versava su tutti loro, l'energia sembrava scorrere dalla bocca dello stomaco di Minerva, le scorreva dentro, la riempiva e poi si riversava nell'uomo esanime. Quando l'energia fu scomparsa, lenta sedette. Mordendosi ansiosa il labbro inferiore, guardò il viso dell'uomo per qualche cambiamento. La pioggia continuava a cadere imbrattando di fango le quattro giovani donne, ma la ignorarono.
Proprio quando Minerva era quasi sul punto di abbandonare le speranze, Albus si scosse. "Albus? Puoi sentirmi?" Lui si mosse di nuovo e Minerva gli prese le mani tra le sue. "Albus?"
"Min...erva?"
quasi pianse il suo sollievi. Era vivo! "Cosa… fai… qui?"
si asciugò l'umidità dalla faccia mentre Poppy rapida lanciava un incantesimo Diagnostico. "Non potevo lasciare che lo affrontassi da solo."
Lui si agitò per mettersi a sedere, ma Minerva con facilità lo trattenne giù. "Grindel...wald."
"E' morto," gli assicurò Minerva, cercando di ignorare la stanchezza ce all'improvviso la aveva colpita. "Lo hai ucciso, Albus. Non farà più male a nessuno."
Albus sospirò e si accasciò a terra. Minerva guardò Poppy. "Sta bene, Minerva. Adesso è soltanto addormentato."
Minerva sospirò e lo cullò tra le braccia. "Grazie, Dio."
"Dobbiamo portarlo via dalla pioggia ," le disse brusca Poppy.
"So di una caverna che potremmo usare, non troppo lontana," propose Sylvia, con la meraviglia per Minerva negli occhi.
"Bene. " Poppy evocò una barella e le quattro amiche riuscirono a caricarci Albus senza troppa fatica. Ciascuna ad ogni angolo della barella, Sylvia li condusse a una grotta che era asciutta e calda. In un batter d'occhio Poppy lanciò un incantesimo asciugante su ciascuno di loro e fece un letto per Albus vicino al fuoco che Xiomara aveva acceso. Una volta che fu adagiato e scaldato nel letto, Minerva si mise comoda così da poterlo controllare. Quando si addormentò, Poppy, Xiomara e Silvia le fecero un letto accanto a quello di Albus e la fecero stare comoda. Presto tutti e cinque dormivano attorno al fuoco. Fuori dalla caverna, la pioggia continuava a cadere.
* * *
Albus si destò al suono di un fuoco scoppiettante e della sensazione di qualcuno tra le braccia. Si incupì, e movendosi piano poiché era ancora debole, guardò giù e vide Minerva McGonagall addormentata con la testa posata nell'incavo della spalla, le braccia strette attorno a lui. Aveva avvolto le sue stesse braccia attorno a lei e lo faceva sentire bene. Sospirò e la osservò dormire per qualche tempo. Le rughe che avevano iniziato ad apparirle attorno agli occhi e alla bocca si erano distese nel sonno, facendola sembrare assai più giovane. Le ciglia contrastavano contro le guance pallide. Le labbra erano appena dischiuse e dovette lottare contro l'impulso di baciarle.
Un rumore che era diverso dallo scoppiettio del fuoco lo distrasse e si guardò attorno. Erano in una specie di caverna e altri tre mucchi di coperte erano radunati attorno a loro. Uno dei mucchi si scosse e ritirò frettoloso le braccia da attorno alla giovane donna. Guardandola, vide che un lieve accigliarsi le era comparso sul viso. Prima di poter capire cosa significasse, le palpebre fluttuarono e risollevarono per rivalere bellissimi occhi verde scuro. Lo fissò per qualche attimo, senza capire, prima che la consapevolezza calasse lenta. Una sfumatura rossa le apparve sulle guance, ritrasse le braccia dalla sua vista e rotolò via, mostrandogli la schiena. Mentre la guardava, lei si tirò le coperte addosso, trasformandosi in un informe fagotto sotto di loro.
Si sporse e toccò il fagotto . Questo tremò al suo tocco. Minerva?"
"Ah, bene, sei sveglio!" la voce accogliente allarmò Albus che sobbalzò, gemendo appena una fitta acuta trapassò la sua testa. "Oh, mi spiace, Professore."
Lui batté i denti e con cautela rotolò sulla schiena. "Va abbastanza bene, Xiomara. Mi hai solo allarmato."
Xiomara sghignazzò mentre attizzava il fuoco con un lungo bastone. "Sembra che mi sia abituata a spaventare le gente. "
Albus sollevò un sopracciglio, ma scelse di non approfondire l'argomento. "Dove siamo?"
"Una caverna in Germania," gli disse pronta Xiomora, e si inginocchiò accanto alle sue coperte.
Lui si incupì. "Che stiamo facendo qui? Si supponeva che foste in Francia."
Lei si alzò in piedi e avanzò fino all'imboccatura della caverna. Invece della pioggia che era caduta quando aveva duellato con Grindelwald, un debole sole si era affacciato. "Non ci sono solo io, lo sai. Ci sono anche Poppy e Sylvia."
Albus squadrò gli altri fagotti di coperte. "Perché?"
Il fagotto che era Minerva si tirò indietro e un suono così simile ad un singhiozzo poté essere percepito. Lui osservo Xiomora che svelta tornò verso il mucchio e disse calma, rassicurante. "Va bene, Min. E' vivo ed è quello che conta."
"Non puoi sapere come si senta, 'Mara." La voce di Minerva era strozzata mentre emergeva dalle coperte. "Affrontare la possibilità che -"
La voce di Xiomara fu più contenuta nel risponderle, "Hai ragione, Min, non posso. Non so se lo potrei mai fare. Ma." Fissò l'amica con uno sguardo fermo. "Tu lo hai fatto. Tu non lo hai perso. Questo conta qualcosa, vero?"
Minerva annuì, i capelli neri arruffati le saltellarono su e giù. "Hai ragione. Grazie, Xiomara."
"Sei benvenuta, Minerva."con tenerezza Xiomara abbracciò l'amica. "Adesso," tenne l'altra donna alla distanza delle braccia. "Bisogna che tu glielo dica."
Minerva sedette congelata per un istante. C'era un veleggiare di coperte. Xiomara rotolò e una striscia argentata scomparve dall'imboccatura della caverna. Albus guardò Xiomara che, ondeggiando un po', si sedeva. "Che cosa è che Minerva ha bisogno di dirmi?"
La faccia di Xiomara era indecifrabile quando guardò l'ex professore. "E' la sua storia da raccontare, e non la mia."
Detto questo, lei lasciò la grotta, forse in cerca di Minerva. "Professore?"
Lui sospirò e tornò a sdraiarsi. "Sono sveglio, Poppy."
"Ecco, ne ho raccolti abbastanza." La medistrega si inginocchiò accanto a lui e lanciò un incantesimo Diagnostico. "Cosa è successo a Minerva e Xiomara?"
Lui alzò le spalle. "Sembra che ci sia qualcosa di cui Minerva ha bisogno di parlare che la spaventa, poiché ha preso a correre quando Xiomara le ha detto che c'era bisogno.
Poppy sospirò nel terminare l'incantesimo Diagnostico."Allora, stai guarendo bene, ma devi ancora riposare."
Quando fece per alzarsi, lui le prese il polso. "Cosa è successo, esattamente? Ricordo di aver duellato con Grindelwald," Poppy si ritrasse, ma Albus la ignorò, " e di averlo visto cadere, proprio come me. Penso di aver sentito la voce di Minerva che chiamava il mio nome." Si aggrottò, pensieroso. La sua presa sul polso di Poppy si allentò. "Poi, una voce che mi diceva che Grindelwald era morto?"
Poppy si incupì ancora, ma annuì. "Sì, adesso se ne è andato."
Il cipiglio rimase. "Pensai per certo che stavo morendo. Sono stato colpito da una Maledizione Risucchiante, giusto?" Poppy annuì, mordendosi il labbro. "Perché mai allora sono ancora vivo?"
Poppy rimase silenziosa per qualche attimo. Alla fine, parlò. "Minerva ha usato un incantesimo che ti ha impedito di morire."
"Quale incantesimo?" chiese incuriosito.
"Amora Primus." La voce di Minerva li fece voltare. Era in piedi all'ingresso della caverna, si torceva le mani insieme. Xiomara si alzò in piedi dietro lei, ovvio badava a che la donna non scappasse.
Albus sbatté le palpebre, non era certo di aver sentito bene. "Quale magia hai usato, Minerva?"
Dopo alcuni incitamenti da parte di Xiomora, Minerva si inoltrò nella caverna. "Amora Primis, Albus." Inghiottì. "Primo Amore."
La fissò mentre si inginocchiava accanto a lui, con le mani in grembo. "Quella è magia antica, Minerva. E perciò, pericolosa."
La voce di lei era a malapena un sussurro. "Lo so, Albus."
Nessuno di loro aveva fatto caso quando le altre erano uscite con discrezione. Beh, discrete nel caso si Poppy e Sylvia. Xiomara dovette essere trascinata via dalle altre due.
"Perché?" le chiese, protendendosi per coprirle le mani con le sue. "E' stato un rischio immenso da correre."
"Saresti morto se non lo avessi usato," gli disse in un roco sussurro, ricacciando indietro le lacrime. "Dovevo provare." Gli occhi verde scuro brillavano di lacrime quando incontrarono il suo sguardo deciso. "Non potevo sopportare il pensiero di perderti, Albus."
Si protese ad accarezzarle la guancia. "Ti rendi conto delle piene conseguenze di quello che hai fatto, spero?"
Lei annuì, coprendogli la mano con la propria. "Sì." Inghiottì di nuovo. "Significa che siamo - Che sei il mio -"
"Unico vero amore," completò placido lui, passandole il pollice sulla curva del mento.
"E io sono il tuo," sussurrò, distendendosi nella carezza.
"Non ti importa se sono molto più vecchio?" chiese, sentendo quanto fosse morbida la sua pelle contro il suo palmo.
Lei scosse la testa, e gli prese la mano tra le sue. "Ho una cotta per te da anni, a dire la verità."Sorrise decisa mentre si voltava per giacere su un fianco. "Sembra che sia più di una cotta."
"Vero." Le sorrise e portò la sua altra mano a coprire quelle di lei. "Ho notato che non eri più una ragazzina alla fine del settimo anno. Mi sono sentito un vecchio lascivo, ad averci fatto caso ed aver tentato di ignorare la cosa."
A quelle parole lei rise, liberando una mano per asciugarsi le lacrime di gioia e sollievo che le colavano lungo le guance. "Siamo una coppia di sciocchini, no?"
Sollevò un sopracciglio verso di lei. "Cosa intendi?"
"Siamo stati così occupati nel combattere i nostri sentimenti che non abbiamo provato a vedere se erano corrisposti," spiegò lei, allungandosi verso di lui.
Sorrise e delicatamente la attirò a sé per un bacio. Lo premette lieve, incerto della reazione. Il cuore gli si innalzò quando lei sospirò e si dispose al bacio, e si rannicchiò contro di lui. Rimesero sdraiati insieme per un lungo tempo, dicendo poco e baciandosi spesso. Quando le altre tre tornarono, trovarono Albus e Minerva addormentati l'uno nelle braccia dell'altra. La testa di Albus posava sulla spalla di lei, una delle braccia era piegato sotto di lei, piegato alla sua vita. L'altro braccio posava sul fianco. Minerva gli aveva passato una delle braccia attorno alle spalle, e lo teneva stretto. L'altro braccio era stretto alla vita dell'uomo, e la guancia era posata contro la cima della testa. Decidendo di non svegliare i due, Xiomara e Sylvia raccolsero le loro poche cose e scomparvero, lasciando Poppy a tenere un occhio su Albus e Minerva. Poppy si mise a guardare la coppia addormentata. Dopo poco, lei pure dormiva.
********
"Adesso dichiaro marito e moglie. Puoi baciare lo sposo."
"Sempre, Albus?"
"Per sempre, Minerva."
FINE
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